mercoledì 5 maggio 2010

Riflessione

18/09/2009 (Day 3.261) - Mirror Man

L'amore è uno specchio

o  Liquidi, miaperfidia


(immagine: kaptainkobold)

5 commenti:

alnusglutinosa ha detto...

....quella che ho scritto da Miaperfidia è una ENORME semplificazione della faccenda
Certo che ci piace lo specchio
Il problema è quando ci piace SOLO quello
e quindi diventiamo manipolativi delle persone
tutti siamo manipolativi
di nuovo il problema è il grado di "utilizzo" dell'altro

Voglio uno che non mi rispetta perchè non mi giudico rispettabile
voglio una che mi adora in tutto e per tutto e non pretende nulla perchè mi considero a-criticamente adorabile

sono due modalità estremamente manipolative secondo me

e io le ho vissute entrambe

poi ovvio che le relazioni sono piene di "cose" a difficilmente verbalizzabili
le mie sono sintesi di situazioni tipiche che con l'Amore hanno poco a che fare

il perno sul quale far leva per liberarsi
e trovare un altro specchio, che ci rimanda una immagine nella quale siamo pieni di energia, rispetto, consapevolezza quanto basta e non troppa perchè altrimenti non è amore, desideri non frustrati...etc

sai cosa dice Galimberti ne "Le cose dell'amore"? Che l'altro può essere considerato un attaccapanni. Finchè gli va bene il nostro cappotto(= finchè è come vogliamo noi) bene. Poi basta.
Più spietato di me, non trovi?  :)

anonimo ha detto...

Affermazione molto interessante che puo' essere letta in vari modi. Penso che il senso sia questo "in amore rispecchiamo cio' che siamo in quel momento"...ovvero: se una perosna sta bene con se' stessa e con il mondo, tendera' ad attirarae su di se' rapporti positivi, viceversa, se stiamo male con noi stessi, se nell'amore cerchiamo una stampella ai nostri vuoti e un colmare i nostri bisogni, allora cio' che lo specchio ci mostrera' sara' un costante senso di vuoto e bisogno insoddisfatto... (b70slg)

miaperfidia ha detto...

@b70
beh diciamo che sarebbe bello fosse così lineare
è un pò più complicato ahinoi

ieri ho letto questa frase: il mondo piange coi nostri occhi e ride con la nostra bocca

@galletto
ho letto anche questa cosa che mi piace, parlava delle emozioni "faticose": rabbia, angoscia, PAURA, dolore, tristezza, gelosia, invidia e diceva che insomma noi abbiamo sempre sta roba di etichettare le emozioni giuste e quelle sbagliate e va beh fin qui ci siamo ma poi diceva una roba bella, diceva, pensate che a ciascuna di queste le civiltà antiche hanno dedicato delle Divinità.
quindi quando arrivano accoglietele come se fosse Dio, la vostra parte Divina a esprimersi, a venirvi a fare visita, a incarnarsi in voi.

Kalì Mum.

AWomanAMan ha detto...

x alnusglutinosa:
Anche il manipolare è conntaturato all'umanità delle relazioni umane.
Io ritengo che non debba né essere demonizzato né condannato. C'è anche questo.
La coppia è una meditazione quotidiana, settimana per settimana.
La manipolazione ha, come tutte le cose, lati positivi e negativi.
E' un invito stimolo ad evolvere insieme, a migliorare?
E' funzionale ad ottenere uno scopo? E' ecologico lo scopo? Oppure si tratta di un panino alla margarina?
Va bene anche il voler essere adorati, gratifica, accarezza il tuo ego. Il problema è se si tratta solo di questo.
Prendi anche la miglior qualità, se essa è uno schema rigido, ripetivo, che annulla la diversità diventa un problema. Vale anche il viceversa.
Lo specchio è uno specchio, rispecchia ciò che sei, non ciò che vorresti essere.
Cosa dice Galimberti?
Beh, va bene anche essere attaccapanni. Il confine tra visione "nobile", ideale, perfetta e rigidità, moralismi stupidi è alquanto labile.
Un attaccapanni è un attrezzo indispensabili, uno dei più importanti nel guardaroba. Con un attaccapanni in un negogio di te e spezie non ci fai nulla.
Ocio. Perché il passo successivo è quello della condanna: non vado bene, devo cambiarmi, subito e in fretta, etc. si arriva alla coercizione più o meno esplicita indotta dall'esterno. Non so quanto possa essere utile.
L'unica spietatezza è quella dell'autodisciplina con trasgressione e compiacenza, l'osservazione della realtà e l'introspezione.

x utente anonimo (b70slg):
Lo specchio, come scrivi... rispecchia! :)
Misuratore di sé.

x miapefidia:
Anthony Robbins invita a comprendere tutte le emozioni, che sono segnali importantissimi. Analizza anche i metodi con i quali le "facciamo fuori": sminuirle, ignorarle, deviarle, etc. ovvero come sabotiamo scelleratamente inviti al cambiamento.
Le emozioni sono importanti segnali dal corpo - nucleo.
Ogni emozioni deve essere compresa e benvoluta.
Cientopeccciento d'accordo, civetta.

anonimo ha detto...

"L'aspetto delle cose varia secondo le emozioni,
e così noi vediamo magia e bellezza in loro:
ma bellezza e magia, in realtà, sono in noi" (Gibran)